L’alchimia dei mutamenti. Donazione di Passamonti - Bracaglia

foto mostra bracagliaSabato 29 marzo si è inaugurata alla presenza del Commissario Straordinario della Provincia di Frosinone, Giuseppe Patrizi, e dell’Assessore alla Cultura del Comune di Arpino, Rachele Martino, la mostra “L’alchimia dei mutamenti”, patrocinata dalla Regione Lazio, dalla Provincia di Frosinone e dai Comuni di Frosinone e di Arpino, che resterà aperta fino al 6 aprile.

Ad aprire la manifestazione la sottoscrizione del documento  di donazione da parte del Presidente della Fondazione Arch. Antonio Abbate e degli artisti alchimisti Flavia Passamonti e Lamberto Bracaglia.

Curata da Lisa Della Volpe, direttore artistico della Fondazione, la mostra, allestita nella nuova sala delle esposizioni temporanee del Castello di Ladislao, presenta 4 opere di Lamberto Bracaglia e una di Flavia Passamonti: “ASGARD” del 1976-77, dimora degli dei nordici immaginata da Lamberto Bracaglia come “utopia totale”, “Oltre lo Specchio e il penetrar le Stelle” del 1978 opera dotta, ricca di citazioni dall’arte antica, rivelatrice del tema, centrale nella poetica di Lamberto Bracaglia, del rispecchiamento che assorbe e riflette allo stesso tempo; “Lo Sguardo di Monna Lisa” del 1986 dove Monna Lisa ha il volto Brigitte Helm, la donna robot di “Metropolis”, e “Omaggio alla Ciociaria… Vaghe Stelle dell’Orsa” del 1978 in cui, l’idea dell’icona antichissima circondata da angeli barocchi (come la Madonna della Catena di San Silvestro al Quirinale) viene reinterpretata con nuova sensibilità e nuovo senso del sacro: la Madonna diventa l’immagine di donna ciociara con preziosi orecchini di tradizione orafa locale, circondata da scaglie metalliche che paiono uscire dalle incisioni di Escher. “Artisti eclettici, in possesso di una solidissima cultura figurativa, Flavia Passamonti e Lamberto Bracaglia – afferma Lisa Della Volpe - dimostrano quanto il loro percorso artistico superi i limiti del tempo e dia nuova linfa ai temi dell’alchimia: la necessaria dimenticanza per il ritrovamento di se stessi, il tema del doppio rispecchiamento, i vortici alchemici, pozzi, l’albero della vita che è anche albero della conoscenza, le cui radici affondano nell’opera e nella storia. Le opere di Flavia e di Lamberto dimostrano che la linea della creatività riaffiora come fiume carsico collegandole ad artisti distanti nel tempo come Dürer. Flavia e Lamberto insegnano l’arte dello smarrimento nei labirinti dell’immaginario, nei vortici e nei pozzi, nelle spirali, per ritrovare se stessi. “L’Universo Femminile… all’ombra della Luna”, opera di Flavia Passamonti del 1982, la naturale aspirazione all’Essenza, è quello che può essere definito il naturale completamento del percorso della mostra in cui i temi degli opposti e del mutamento sono centrali.”

“Con questa importante mostra – afferma Antonio Abbate -  che va ad arricchire l’offerta culturale della Fondazione Mastroianni inaugurando il nuovo spazio espositivo, si vuole dare visibilità a quella straordinaria stagione artistica del gruppo degli Alchimisti, costituitosi a Frosinone nel 1975 da un’idea di Lamberto Bracaglia. Prende così avvio la stagione delle attività della Fondazione, i cui prossimi appuntamenti sono il convegno su Giovanni Gentile a 70 anni dalla morte, in programma il 15 aprile a Frosinone presso la sala conferenze della Villa Comunale; la conferenza “la Croce come simbolo di fede nell’arte in Italia” a Castello di Ladislao il 19 aprile. Il 17 maggio l’inaugurazione della personale dello scultore Jacopo Cardillo “Anatomia Ele-mentale”; il 7 giugno la mostra della donazione del pittore verolano Arduino Scaccia Scarafoni e il 5 luglio la personale “A noir. La stanza delle meraviglie” personale di Lamberto Bracaglia.

La stagione autunnale sarà interamente dedicata a Umberto Mastroianni, ma anche ad Alberto Mastroianni, disegnatore e illustratore, per la ricorrenza dei 40 anni dalla sua morte.”