MOSTRE IN CORSO

Gino Sabatini Odoardi
Aporie

Gino Sabatini Odoardi vive e lavora a Pescara, dove è nato nel 1968. Si è diplomato al Liceo Artistico di Pescara e successivamente in Pittura all’Accademia di Belle Arti dell’Aquila discutendo una tesi in Estetica sulla fenomenologia del “Silenzio” con Massimo Carboni. Nel 2011 è stato invitato alla 54° Esposizione Internazionale d’Arte La Biennale di Venezia, Padiglione Italia (Arsenale). Artista poliedrico, ma con solidi riferimenti all’arte concettuale, ha al suo attivo un nutrito curriculum di mostre importanti, personali e collettive, in Italia e all’estero.
Determinanti nella sua formazione gli incontri con Fabio Mauri (performer nel 1997 in “Che cosa è il fascismo” alla Kunsthalle di Klagenfurt e successivamente suo assistente) e Jannis Kounellis (Seminario - Laboratorio nel 1998 all’Aquila curato da Sergio Risaliti). Nel 2006 nello spazio di Viafarini a Milano, ha partecipato al workshop con Antoni Muntadas curato da Gabi Scardi. Tra i vari premi: nel 1999 ha ricevuto da Alfred Pacquement (Centre George Pompidou) “Le prix des Jeunes Createurs” all’Ecole Nationale Supérieure des Beaux-Arts di Parigi. Nel 2010 la Logos edizioni ha pubblicato un volume a lui dedicato, a cura di Francesco Poli e Massimo Carboni. “Termoformatura in polistirene” è la definizione tecnica del procedimento sfruttato dall’artista per realizzare gran parte dei suoi lavori, l’appropriazione di tale processo materico lo rende artista unico nel panorama italiano e internazionale. Dal 2013 è rappresentato dalla galleria Gowen Contemporary di Ginevra. Attualmente è docente di Plastica Ornamentale presso l’Accademia di Belle Arti di Frosinone.

Fondazione Umberto Mastroianni
Castello di Ladislao / piazza Caduti dell’Aria / Arpino (FR)
13 luglio - 8 settembre 2019
inaugurazione sabato 13 luglio ore 18.00


MOSTRE IN ARCHIVIO

Mostra fotografica di India Blake Johnson “Light & Space”

Palazzo Boncompagni / piazza Municipio / Arpino (FR)
5 agosto – 25 agosto 2019
Inaugurazione sabato 4 agosto ore 18.00

Paolo Garau
Fragment

Prorogata fino al 30 agosto 2019


Paolo Garau nasce nel 1975 a Roma dove vive e lavora. Nel 1998 si diploma all’Accademia di Belle Arti di Roma sezione scultura e nel 1999 frequenta il Corso TAM di scultura di Pietrarubbia (PU), presieduto da Arnaldo Pomodoro. Nel 2001 partecipa al Progetto Leonardo a Berlino. Si dedica principalmente alla scultura: la sua ricerca artistica è incentrata sulla sperimentazione di nuove composizioni formali, spesso partendo da elementi anatomici di persone con le quali entra in relazione, al fine di produrre calchi delle parti interessate. Dal 2003 è docente di scultura e arte nelle scuole superiori. Si occupa anche di progettazione e realizzazione di elementi scenici e decorativi. Utilizza diversi materiali: ceramica, metalli, resine sintetiche, legno e tessuti. Nel 2008 partecipa alla residenza d’artista presso il Castello di Rivoli con il progetto “Real presence” e nel 2015 partecipa alla residenza Bocs Art di Cosenza, a cura di Alberto Dambruoso.

Fondazione Umberto Mastroianni
Castello di Ladislao / piazza Caduti dell’Aria / Arpino (FR)
4 maggio – 30 giugno 2019
Inaugurazione sabato 4 maggio ore 18.00

Giovanna Giachetti
Lo sguardo di Cassandra

Giovanna Giachetti è nata a La Chaux De Fonds (CH) nel 1964; dopo il diploma in scultura all’Accademia Albertina di Torino ha vissuto lungamente in Nigeria e più tardi in Piemonte, regione di cui la sua famiglia paterna è originaria; ultimamente si è trasferita a Milano. Partita da una dimensione tradizionale della scultura, ha utilizzato molto la terracotta dipinta e diversi materiali poveri e di recupero, con una sensibilità maturata durante la lunga permanenza in Africa. Da lì è nato anche il piacere della lamiera battuta, attraverso una faticosa pratica artigianale, e l’utilizzo di elementi metallici riciclati che, sottraendosi alla consistenza tradizionale e plastica della scultura, invadono con leggerezza lo spazio dando luogo a vere e proprie installazioni. Da ultimo arriva il lavoro tessile, aereo, sospeso, eco-compatibile, che fiorisce però anch’esso su un materiale poverissimo e “brutto”; perché l’esigenza dell’artista è appunto quella di allargare lo sguardo verso dimensioni impreviste e recuperarle all’arte, restituendo loro una possibilità di essere viste, quindi di esistere di nuovo. Per questo il suo lavoro è sempre inclusivo e animato da un interesse non solo estetico ma aperto a tutte le valenze dell’esperienza creativa.

Fondazione Umberto Mastroianni
Castello di Ladislao / piazza Caduti dell’Aria / Arpino (FR)
25 maggio – 7 luglio 2019
Inaugurazione sabato 25 maggio ore 18.00