Omaggio a Giuseppe Bonaviri tra immagine e poesia

Bonaviri Locandina 1All'interno della XXXIV edizione del Certamen Ciceronianum Arpinas, l'omaggio della Fondazione Umberto Mastroianni e del Centro Studi Internazionale Giuseppe Bonaviri al grande scrittore.

Inaugurazione della Mostra: Venerdì 9 maggio 2014, ore 20, Castello di Ladislao in Arpino

Si colloca all'interno del prestigioso Certamen Ciceronianum Arpinas, giunto alla sua XXXIV edizione, l'iniziativa tesa al valorizzazione dell'opera di Giuseppe Bonaviri, organizzata dalla Fondazione Umberto Mastroianni, dal Centro Studi Internazionale che porta il suo nome e dal Centro Marco Tullio Cicerone, con il patrocinio del Comune di Arpino, della Città di Frosinone e dalla Provincia di Frosinone.

La mostra dal titolo Omaggio a Giuseppe Bonaviti tra immagine e poesia, attraverso la raccolta delle prime di copertina, la cui inaugurazione è prevista per il prossimo 9 maggio, alle ore 20, in concomitanza con la visita in Fondazione da parte degli studenti che partecipano al Certamen, permette di ripercorrere con lo sguardo l’enorme patrimonio narrativo del  Poeta, con l'intento, come dichiarato da Antonio Abbate, di sottoporre all'attenzione dei visitatori lo straordinario patrimonio letterario ereditato dal grande Maestro. Un segno di gratitudine da parte della Ciociaria, terra  che Egli tanto amò.

“Tessendo sottili fili tra stili artistici paralleli - ha affermato da Giuseppina Bonaviri - si intrecciano l’arcano ed il primitivo mistero che è all’origine dell’uomo e che diviene matrice magica di questo percorso. Una Mostra  esposizioneche ripercorre con uno sguardo attento e commosso l’enorme patrimonio narrativoche il  Poeta ha lasciato alla nostra terra. Questo percorso visivo sta varcando lidi internazionali del mondo accademico, istituzionale e letterario dal 2011. Bonaviri, in Ciociaria, ha dato lustro a geografie spaziali multiculturali di infinita luminosità umana e artistica; il Centro Studi Internazionale intende proseguire questo percorso con la passionalità e l’amore che il Maestro ci insegnò e che lascia a testamento del suo progetto di vita. Il dialogo e l’incontro di mio padre con questa terra, che durò per più di 50 anni, non può rimane solo traccia di un ricordo ma pietra miliare per le nuovegenerazioni, un abitato da possedere, liberato da zavorre dei sottoboschi
letterari,  ricerca di  un linguaggio che accomuna l’uomo, intreccio diesperienze fuori dalla temporalità”.